Tutto in 40 minuti, il "normale" lasso di tempo di una partita di basket, questa volta era la linea di confine tra il sogno di arrivare al prestigioso traguardo delle final 4 regionali ed il rimpianto. Protagonisti del film erano i nostri penta-boys under 21 e la forte Milano 3, che, appunto, si giocavano tutto in quei famosi 40 minuti. Partiamo col presentare Milano 3, squadra prima classificata nel girone pavese, molto profonda, che può contare su giocatori come i due lunghi Colombo e Piovani, l´ala dalle movenze eleganti Marcat e l´incisivo play-maker Roppo, tutti protagonisti anche in serie C-2. L´inizio è favorevole al Pentagono, con Belli Paci, Guidi a segnare conclusioni da sotto canesto, e Petrosino e Pozzato con tiri dalla distanza, sulle ali dell´entusiasmo, finiamo il primo quarto in vantaggio per 24-19. Ad inizio secondo quarto Milano 3 si schiera a zona, difesa che terrà fino a fine partita, il meccanismo offensivo dei penta-boys s´inceppa, ed i nostri avversari al 14 esimo hanno già colmato il gap (24-26). Fortunatamente una tripla di Pozzato (27-26) ferma l´emorragia, mentre un altro tentativo di fuga avversaria (29-34 al 16esimo), viene ricucito da un Belli Paci particolarmente ispirato, che segna 8 punti in fila, più volte ottimamente pescato da Baffo Moretti con efficaci giochi alto-basso. In questo modo chiudiamo il primo tempo con un vantaggio, seppur minino (37-36), ma soprattutto con la convinzione che possiamo giocarcela fino alla fine contro la forte Milano 3. Al rientro in campo il copione non cambia, le due squadre restano sempre a contatto (45-46 al 24esimo, 50-49 al 28esimo), alle iniziative di Roppo e Colombo, rispondiamo con i giochi a due, molto efficaci contro la zona, tra Fusella e Moretti, con Wunder bravo a finire le intelligenti imbeccate del compagno di reparto, mantenendoci così davanti (54-53 a fine quarto). L´intensità in campo è altissima, nessuna della due squadre vuole cedere, tutto è pronto per un ultimo quarto da brividi ("cestistici" ovviamente..). Ad inizio ultimo quarto i nostri ragazzi hanno un calo, si schiantano contro la zona avversaria, non attacandola più con criterio e perdendo palloni banali. Milano 3 punisce questo nostro momento di defaiance, trovando una serie di bombe con Marcat e Roppo, e canestri sotto misura con Colombo,arrivando così al massimo vantaggio a 5´ dalla fine (56-65). Qua i nostri ragazzi non s´arrendono, potevano crollare, senza che nessuno potesse dire loro nulla ( i primi tre quarti erano stati giocati bene), ma decidono di reagire alle avversità buttando in campo le ultime energie rimaste. Una gemma di Belli Paci per Moretti, che segna col fallo, è l´inizio del nostro tentativo di rimonta. La difesa aggressiva, pressione a tutto campo, chiamata da coach Ierardi, chiaramente ci fa commettere qualche fallo, mandando in lunetta Milano 3, che trasformando, qualche personale, ci tiene sempre dietro di quelle 5,6 lunghezze, quando ormai manca poco più di un minuto. Stringendo i denti, con una difesa che forza i nostri avversari a diverse infrazioni in poco tempo, ci arrimpichiamo fino al -3 a 32" dalla fine (70-73), siglato da una tripla di Casiraghi. Purtroppo non riusciamo ad andare oltre, e Milano 3, realizzando i liberi causati dai nostri falli sistematici, chiude un´intensa, emozionante partita sul 70-77. Doverosi i complimenti a Milano 3, squadra completa, con elementi di assoluto valore, che ha portato a casa con merito, una partita molto dura, cui auguriamo un buon presieguo di stagione così come ai nostri "rivali" cittadini del Basketown, unici rappresentanti di Milano alle finali. Allo stesso modo, però, bisogna dire che se a passare fosse stato il Pentagono, non ci sarebbe stato nulla di anomalo. Il black-out offensivo d´inizio ultimo quarto ci è stato fatale, ma come precedentemente detto, il non farsi travolgere da una squadra come MI 3, ed anche da una sorta beffarda (qualche tripla avversaria è entrata con la benevolenza dei ferri arcoresi), è meritorio. Si può capire che il rammarico sia tanto, come ben sappiamo,respirare l´atmosfera delle final 4, è una sensazione inebriante per un giocatore di quest´età e per il pubblico al seguito. Inoltre è triste constatare che alcuni giocatori (ricordiamo che i classe ´88, il prossimo anno sono senior), ci riferiamo al capitano di mille battaglie Bertè, Baffo Moretti, Chiaudano, Montani, e Belli Paci tutti da anni colonne delle nostre giovanili, senza dimenticare il marchigiano Zega e Pozzato, tra noi da meno tempo, ma allo stesso modo, capaci di farsi apprezzare, per le loro qualità dentro e fuori dal campo, chiudono qui la loro esperienza giovanile, senza la cornice delle final 4 che sicuramente avrebbero meritato. Infine non resta che complimentarci con tutti i ragazzi,i coach Andrea Ierardi e Massimo Maschio, per l´ottima annata fin qui disputata, che una sconfitta non può cancellare, perchè come diceva un noto spot chi da il massimo vince comunque.