Basandosi sulla mera classifica, si poteva credere fosse facile l´impegno di Domenica sera per il Pentagono di coach Ierardi squadra in zona play-off, che affrontava Inzago, "malinconicamente" pen´ultima in classifica con soli 2 punti a bottino frutto della vittoria contro Canottieri. Niente di più sbagliato. Analizzando più in profondità le sconfitte di Inzago, infatti, ci si rende conto di come molte sconfitte, per i ragazzi di coach Sacchi, siano arrivate nel finale e per poche manciate di punti; questo, unito agli infortuni che hanno tolto per tutta la stagione il valido esterno Brambilla ed il buon lungo Maiullari, fanno capire come la fortuna finora non abbia aiutato il team inzaghese. Inizio di partita frizzante, dove gli attacchi hanno la meglio sulle difese, da una parte Pirovano fa "il diavolo a quattro" (10-9 al quinto, con 7 punti dell´esterno classe 1987), mentre Pentagono risponde sfruttando una maggiore stazza sotto canestro con Bellotti e Belli Paci. Una tripla di Tomic (18-13 al settimo) pare poter lanciare i padroni di casa:niente di più effimero. Inzago, sospinta da un Alberton in stile "moto perpetuo" che semina il panico tra la difesa avversaria, supportato da un efficace Ghezzi, mette a segno un parziale di 0-9. Per i padroni di casa l´emorragia viene fermata da due tiri liberi di bomber Tomic, ma il primo quarto arride agli ospiti (20-24). L´onda del team guidato da coach Sacchi non si ferma, al rientro in campo è ancora Pirovano con un 2+1 (penetrazione con fallo) a far capire ai presenti che Inzago c´è (22-29 al 12esimo), mentre il Pentagono continua a palesare i difetti di fine primo quarto:un attacco poco lucido ed una difesa poco "propensa" alla sofferenza. Logico time-out di Ierardi che pare poter dare una scossa: livello del volume difensivo alzato e con una tripla di Petrosino, i padroni di casa, si "rifanno sotto" (27-29 al 15esimo). Ma quando Inzago sembra in diffcoltà, ecco che trova una conclusione dalla distanza che le ridà fiducia: questa volta è Brusamolino, a punire una rotazione difensiva errata del Pentagono con una tripla da posizione centrale, ridando la carica ai suoi compagni. Alberton si conferma "imprendibile" per gli esterni di casa, ed ecco spiegato il nuovo vantaggio di Inzago (35-42 al 17esimo). Ma il copione della partita anche adesso non cambia, il Pentagono per svegliarsi del torpore ha bisogno di "vedere l´inizio del baratro", un contropiede dell´under Scartezzini e quattro punti filati di Belli Paci ricuciono,parzialmente,lo strappo (39-43 a fine primo tempo). Al rientro dagli spogliatoi, è una tripla di Pirovano (39-46) a rompere il ghiaccio dopo tre minuti senza canestri da ambo le parti), Qui il Pentagono si rende conto che andare in post basso da Bellotti forse potrebbe essere "cosa buona e giusta" essendo il pivot di casa molto più grosso dei diretti avversari, e così, grazie ai punti del colosso di non di Rodi ma di via Zenale ed il contributo di "fighter Conti" e capitan Tesoro l´ennesimo tentativo di strappo di Inzago viene ricucito ed una difesa press tutto campo adesso efficace (51-52 al termine di un non propriamente memorabile terzo quarto). La storia si ripete, massima valida almeno per le partite casalinghe del Pentagono, dove si arriva sempre all´ultimo quarto con il punteggio in bilico. Pronti via e tripla di Serbandini, e successivamente un canestro da distanza ravvicinata di capitan Tesoro su assist illuminante di Belli Paci pare cambiare direzione al match (58-53 per i padroni di casa al 35esimo). Ma è ancora la precisione dalla lunga distanza a dare una mano ad Inzago: una bomba di un ottimo Pirovano per il 58-57 ed una successiva conclusione dalla distanza di un chirurgico Ghezzi, ridanno il vantaggio ai padroni di casa (60-62). La tripla dell´ala Ghezzi ha l´effetto di spegnere il Pentagono che si produce in attacchi "cervellotici" facendo l´errore capitale di privilegiare i palleggi ai passaggi, forzando situazioni allo scedere dei 24", mentre Inzago, con Brambilla, utilissimo lungo tattico, e Riva mette i canestri che le danno una meritatissima vittoria (62-70 il punteggio finale). Come detto inizialmente la classifica è bugiarda ed Inzago oggi l´ha dimostrato, una squadra con elementi quali Alberton, Pirovano, Brusamolino, l´utile Ghezzi e che gioca bene di squadra non è sicuramente da play-out. Questa vittoria può essere la svolta nella stagione dei ragazzi di coach Sacchi, che fin dalla prossima partita, sicuramente non facile, l´impegno casalingo contro Inzago (domenica 20 febbraio,ore 17.20 Palestra Scuola Elementare - Via Brambilla s.n.c. INZAGO (MI). Dalla parte Pentagono, invece, altro passo indietro, come contro Sanmaurense, l´attacco è parso poco fluido, non capace di riconoscere i vantaggi che aveva (vedi superiorità in altezza e stazza rispetto ai "mezzi lunghi" avversari"), mentre la difesa, per tutto l´anno attenta ed intensa, ora pare aver perso mordente e questo si traduce in difficoltà nel tenere le penetrazioni degli avversari e rotazioni difensive "sgangherate". Ora coach Ierardi deve ridare morale e "fame" ai suoi giocatori, perchè, anche con questa sconfitta che pochi si aspettevano, nulla è perduto.Se si vuole continuare a coltivare il sogno play-off,però, la prossima partita è da vincere, ma non sarà facile dato che al pala Zenale (domenica 20 febbraio ore 18.30 via Zenale 6) verrà ospite la Bocconi,altra squadra d´alta classifica ed in cerca di riscatto dopo la batosta casalinga contro Vigevano (53-88).